LA STORIA

La Sagra Musicale Lucchese giunge nel 2020 alla sua cinquantquatasettesima edizione.  Il suo fondatore, nonchè direttore artistico per ben quarantacinque anni, è stato il Maestro Mons. Emilio Maggini (foto qui a fianco).
Crediamo opportuno riportare qui di seguito quanto lui stesso ebbe modo di scrivere in occasione del 30° anniversario della Sagra Musicale, precisando che il percorso della manifestazione da lui tracciato è proseguito fino ad oggi, rappresentando una vera e propria ricchezza per la stessa città di Lucca. Mons. Maggini ci ha lasciato il 9 Agosto del 2008; al suo posto, in qualità di Direttore artistico, c’è oggi il Maestro Luca Bacci.

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Mons. Emilio Maggini

SAGRA  MUSICALE  LUCCHESE  :   1963 - 1992
30 anni di attività ossia :  da un organo un fiume di musica.
di  Emilio Maggini

da "Trent'anni di Organo e Organisti alla Sagra Musicale Lucchese"



 


Il problema dell’organo della Cattedrale si presentò al sottoscritto verso la metà degli anni 50, in modo improvviso ed imprevisto.
Un organo della Cattedrale, quello sopra la Sacrestia, era stato danneggiato da una scheggia verso la fine della guerra. Era quindi in atto una pratica per le riparazioni presso il Genio Civile.
Ed il Genio Civile, credo per un paio di volte, aveva indetto un’asta andata deserta pare per il cattivo stato dello strumento.
E’ a questo punto che l’Arcivescovo Mons. Torrini incaricò la Commissione Diocesana per la Musica Sacra di prendere in esame la realizzazione di un nuovo organo per la Cattedrale. I membri attivi della Commissione erano Mons. Pietro Cantieri, Direttore della Schola Cantorum del Seminario (Presidente), il M° Marino Pratali compositore, insegnante presso l’Istituto Boccherini di Lucca ed il Sottoscritto, allora studente di composizione (Segretario).
La commissione si mosse con calma e prudenza. Dopo aver visitato vari organi realizzati negli ultimi decenni in Toscana, si rivolse in una continua consulenza al M° Alessandro Esposito docente di organo al Conservatorio di Firenze e, sempre dietro suo consiglio, chiese un sopraluogo e preventivo alle più note ditte Italiane del momento e cioè Mascioni, Tamburini e Balbiani (alle quali si aggiuse per propria iniziativa Zanin), scegliendo poi, dopo varie adunanze e riflessioni quello della Ditta Mascioni.
I due concerti inaugurali, quello del ”Corale” e soprattutto l’ultimo del 4 Ottobre 1962, rilevarono, per la presenza di una folla incredibile, attenta e partecipe, una straordinaria fame di musica.
Allora, sia a Lucca che nelle città vicine, non esisteva alcuna attività concertistica a parte qualche piccola serata promossa dalla ”Gioventù Musicale” o dagli ”Amici della Musica”.
Da qui l’idea che venne al sottoscritto di promuovere una manifestazione che realizzasse concerti di musica religiosa partendo dalla musica organistica da eseguire sul nuovo organo Mascioni, per allargarsi alla musica vocale-strumentale dello stesso filone.
L’idea fu accettata dall’Arcivescovo Mons. Bartoletti, dotato di preparazione e gusto musicale, dal Sindaco di Lucca Arch. Italico Baccelli e dal Direttore dell’E.P.T. Italo Cadringher.
Nel 1963 si ebbe la I edizione della ”Sagra Musicale Lucchese” con 4 concerti, due di Organo e due corali.
Era il nucleo originario della ”Sagra” poi ampliato a furor di popolo per la grande rispondenza del pubblico.
In 30 edizioni della ”Sagra” sono stati organizzati 421 concerti.
Questo in sintesi mi sembra il risultato :
A) riguardo all’offerta alla città di Lucca di occasioni musicali in generale :

1) Sono stati eseguiti a Lucca in varie edizioni i grandi capolavori della letteratura Musicale, dalle ”Passioni”, la ”Messa in Si minore” di Bach alla ”Missa Solemnis” e ”Nona Sinfonia” di Beethoven, dal ”Requiem Tedesco” di Brahms alla ”Messa da Requiem di Verdi, allo ”Stabat” e ”Petite Messe” di Rossini, dalla ”Creazione” di Haydn a ”Il Messia” di Haendel, dal ”Requiem” di Mozart allo ”Stabat” di Dvorak al ”Te Deum” di Bruckner fino al ”Parsifal” di Wagner, dal ”Requiem di Guerra” di Britten agli ”Oratori” di Perosi (”La passione”, ”La Risurrezione”) e di Bartolucci (”Le sette parole”, ”La tempesta sedata”), ad ”Utrenja” e alla ”Passione secondo Luca” di Penderecki.  Questo per non ricordare che alcuni dei lavori erano presentati in prima esecuzione a Lucca.

2) Fra gli esecutori incontriamo i più noti Enti Lirico-Sinfonici Italiani: il Maggio Musicale Fiorentino, la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, i Comunali di Bologna e Genova, la Rai di Milano, oltre alla Cappella Sistina e alla Polifonica Ambrosiana.
E dall’estero sono giunti complessi da quindici nazioni (Austria, Jugoslavia, Francia, Germania Ovest, Germania Est, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Bulgaria, Cecoslovacchia, Romania, Polonia, Stati Uniti, Brasile, Montecarlo) con esecuzioni collaudate e spesso con direttori di prestigio tra i quali basterà ricordare Maazel (3 volte), Richter, Gavazzeni, Giulini, Pesko, Previtali, ecc.

3) Un’ attenzione particolare è stata dedicata alla ricchissima tradizione musicale Lucchese. Dai nostri archivi (in particolare da quello del Seminario arcivescovile e dell’Istituto Boccherini) sono state scelte, revisionate ed eseguite in concerti di grande successo, numerose partiture di autori Lucchesi poi incisi in compact disc dalla casa Bongiovanni di Bologna.  Sono nove dischi ormai diffusi largamente anche all’estero con positivi giudizi dei critici.
Nei dischi sono presenti con lavori significativi ed inediti : L. Boccherini, G. Puccini senior, Antonio Puccini e Domenico Puccini, Michele Puccini e Giacomo Puccini junior, A. Catalani, A. Pacini, C. Angeloni, F. Magi, G. Luporini, L. Landi, S. Caltabiano, E. Borlenghi. Si è trattato di esecuzioni non solo per i Lucchesi ma anche per i numerosi ascoltatori venuti dalle città vicine e inoltre per il pubblico più lontano raggiunto dai dischi e da varie riprese televisive.

B) Riguardo alla crescita della cultura organistica:

Tralascio esecutori e musica offerta perchè oggetto della ricerca di questo fascicolo e mi limito a rilevare :

1) Oggi a Lucca, come risultato della accresciuta cultura organistica, sono presenti una decina di organisti tra i già diplomati o verso la conclusione degli studi per il diploma. E’ sorto l’Istituto Musicale Diocesano ”R. Baralli” per la formazione degli organisti nelle parrocchie ed è frequentato quest’anno da 70 alunni.

2) E’ rinata a Lucca una Ditta organaria (”Ghilardi Glauco”), che nel campo del restauro e dei nuovi strumenti agisce con equilibrata attenzione e scrupolosa ricerca nei confronti delle tradizioni organarie, come testimoniano i lavori effettuati.
Di questa Ditta, nelle ultime edizioni della Sagra, sono stati inaugurati due piccoli organi meccanici che hanno ottenuto i più lusinghieri giudizi degli esperti. Uno si trova presso una parrocchia , l’altro è in dotazione della Cappella ”S. Cecilia” della Cattedrale.

3) La ”Sagra” ha sempre valorizzato con concerti adeguati gli strumenti restaurati, consentendo spesso l’inaugurazione ufficiale di questi organi. Mi auguro anzi di vedere presto riportati in efficienza gli organi di S. Romano, destinata ad essere la sede futura dei concerti.

4) Sempre per iniziativa della ”Sagra” è stato costituito da quest’anno un gruppo di intervento presieduto da un Rappresentante della Provincia per favorire e coordinare il restauro degli strumenti più meritevoli.

5) E’ sorta da un paio di anni in città e provincia l’Associazione ”Amici dell’Organo”, che intende promuovere concerti e ricerche coordinando l’attività degli appassionati di questo strumento.

Tutto questo certamente senza feticismi e mantenendo aperte tutte le strade future per chi avrà volontà e mezzi per percorrerle. Ma c’è da dire che tutti i concertisti che hanno suonato in S. Martino - e sono la larga fetta del Gotha del concertismo organistico non solo Italiano - hanno espresso sempre piena soddisfazione e piena disponibilità a ritornare.
Mi sembra naturale un ”Deo Gratias” per il passato, nel chiudere con i concerti di questa XXX edizione, i Trent’anni di proposte musicali della ”Sagra Musicale Lucchese”.

               EMILIO  MAGGINI
               Direttore Artistico della
              Sagra Musicale Lucchese 

Scarica la relazione "Ricordo di Mons. Emilio Maggini nel 50° anniversario della Sagra Musicale Lucchese"

​Col sostegno di:

Associazione per la Sagra Musicale Lucchese

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