Sabato 12 giugno 2021, ore 18:00

salone dell’Arcivescovado, Lucca

programma

Concerto con musiche inedite di Pietro Alessandro Guglielmi ritrovate, trascritte e revisionate da Luca Bacci

PIETRO ALESSANDRO GUGLIELMI (1728-1804)

Sinfonia in re maggiore

(Allegro – Andante – Allegro assai)

 

O salutaris hostia

Mottetto per soprano, contralto e orchestra

(Larghetto - Allegro)

 

Gratias agimus tibi

Mottetto per soprano, violino principale e orchestra

(Allegro maestoso)

 

Dixit

Salmo CX per soli, coro e orchestra

Dixit (coro)

Virgam virtutis tuae (soprano)

Tecum principium (contralto)

Juravit/Tu es sacerdos (soli e coro)

Dominus a dextris (soprano e contralto)

Judicabit (coro)

De torrente (soprano)

Gloria Patri (soprano)

Sicut erat / Amen (coro)

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Cappella Musicale ‘Santa Cecilia’

della Cattedrale di Lucca 

Orchestra da Camera ‘L. Boccherini’ di Lucca

Direttore: Luca Bacci

La Cappella Musicale ‘Santa Cecilia’ della Cattedrale di Lucca trae le proprie origini storiche nell'omonima Cappella Musicale che presiedeva, durante il secolo XVIII, a tutte le esecuzioni musicali più importanti della Repubblica di Lucca e della quale furono direttori gli antenati musicisti di Giacomo Puccini. Rifondata, per iniziativa di virtuosi musicisti lucchesi, nel 1930, la Cappella ‘Santa Cecilia’ è divenuta coro della Cattedrale, con il beneplacito dell'allora Arcivescovo di Lucca Mons. Enrico Bartoletti, nel 1966. Oltre al servizio liturgico nella Cattedrale e all'esecuzione, ogni anno, del celebre ‘Mottettone’ per la festa di Santa Croce (si ricorda il particolare apprezzamento manifestato dall'allora Pontefice Giovanni Paolo II, durante la visita pastorale a Lucca del 23 Settembre 1989, a seguito dell'esecuzione del Mottettone Acclamate al Signore voi tutti della terra del Maestro Mons. Emilio Maggini), il coro è impegnato, da molti anni, in una significativa attività concertistica in collaborazione con le molteplici attività della città e della Provincia di Lucca, tra le quali la Sagra Musicale Lucchese, il Festival Pucciniano di Torre del Lago, Opera Barga e l' Associazione Musicale Lucchese. La Cappella ‘Santa Cecilia’ ha ottenuto calorosi successi nelle maggiori città italiane, con concerti ed esecuzioni a Roma, Milano (nel Duomo), Venezia (in San Marco), Bologna (in San Petronio), Firenze (in Santa Croce), Napoli, Verona, Padova e numerose altre. Durante le varie tournees all'estero il coro si è esibito a Caen, Montecarlo di Monaco, in Notre Dame a Parigi, Vienna, Monaco di Baviera, Strasburgo, Colmar, Schongau, Saint Niklaas e nel Duomo di Bruxelles in occasione del 70° anniversario della morte di Puccini nel 1994, oltre al grande concerto Pucciniano tenuto al ‘Palau de la Musica’ di Valencia davanti a un pubblico di più di 3000 spettatori nel 1999. Durante le due tournee negli Stati Uniti d'America il coro ha avuto il privilegio di cantare a Washington e nelle Cattedrali Cattoliche di New York (San Patrizio), Los Angeles, San Francisco e Sacramento. Diverse sono state inoltre le esecuzioni del coro trasmesse dalla televisione di Stato (RAI) in occasione di concerti dedicati a musiche di Catalani e ai musicisti della famiglia Puccini, oltre a varie esibizioni riprese da emittenti locali.

La Cappella ‘Santa Cecilia’ ha ricevuto più volte lusinghieri elogi dalla critica internazionale a seguito dell'incisione di oltre venti dischi dedicati a musiche inedite di compositori lucchesi, quali Boccherini, Bottini, Pacini, Magi, Angeloni, Catalani, Luporini, Landi e tutti i musicisti della famiglia Puccini, compreso la prima ripresa italiana del Mottetto per la festa di San Paolino Plaudite Populi e la prima esecuzione assoluta della cantata Cessato il suon dell'armi di Giacomo Puccini. Negli ultimi anni sono inoltre state incise preziose composizioni sacre inedite di Pergolesi, Porpora, Piccinni, Sammartini e Bellini.

L’ Orchestra da Camera ‘Luigi Boccherini’ (OLB) è una compagine orchestrale nata a Lucca e che opera ormai già da molti anni sul territorio. Nell’anno 2004 in collaborazione con le ACLI sezione di Lucca ha dato vita alle Serate Boccheriniane, stagione concertistica in cui la figura del Maestro lucchese fa da filo conduttore. Inoltre in seno all’Orchestra, in occasione delle Serate Boccheriniane, è attiva una formazione flessibile denominata I Solisti dell’Orchestra da Camera Luigi Boccherini, che si esibisce in varie formazioni, mirando ad un affiatamento ed a una sinergia accurata sia musicale che strumentale. In collaborazione con altre quattro associazioni musicali lucchesi e grazie al significativo sostegno della Provincia di Lucca ha dato vita alla F.L.A.M. (Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali) la quale organizza una stagione di concerti dislocati in tutta la provincia di Lucca; in questa Rassegna ogni Associazione, specializzata in ambiti storico musicali differenti, si propone di offrire un ampio spettro di iniziative concertistico-culturali. La OLB, quindi, si propone di realizzare l'esecuzione di opere musicali di ogni genere ed epoca, con particolare interesse al patrimonio musicale Lucchese, di promuoverne la ricerca lo studio e la divulgazione; realizzare incisioni discografiche, organizzare e gestire ogni tipo di spettacolo a carattere musicale e culturale.

 

Luca Bacci, diplomato in flauto, ha studiato organo e composizione coi maestri Pietro Rigacci, Marino Pratali a Lucca e con Giorgio Golin a Venezia. Si dedica alla scoperta, ricostruzione e realizzazione di musiche inedite o poco note del XVIII secolo.

Ha tenuto numerosi concerti sia come solista che in formazioni da camera e ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali classificandosi sempre ai primi posti. Fa parte dell’Orchestra da Camera ‘L.Boccherini’ di Lucca e dei Solisti della medesima in veste di flautista e direttore. É insegnante di teoria, solfeggio ed armonia, nonché responsabile della scuola diocesana R. Baralli nelle sezioni di Castelnuovo di Garfagnana e Piazza al Serchio.

Dal 1987 dirige la Corale del Duomo di Castelnuovo di Garfagnana e dal 1991 il coro delle Alpi Apuane di Pieve Fosciana. Ha riscoperto buona parte delle composizioni musicali di don Giovan Battista Girolami (Vergemoli 1702 – Castelnuovo 1786) Ha realizzato due CD con il coro delle Alpi Apuane ed uno, in duo con l’arpa, edito dalla prestigiosa ditta Bongiovanni di Bologna. Dal 2000 collabora con la Cappella Musicale ‘S. Cecilia’ della cattedrale di Lucca in veste di revisore delle musiche degli autori italiani e lucchesi in particolare. Per l’anniversario (2008) di Giacomo Puccini, ha avuto l’incarico di scegliere e revisionare buona parte del repertorio sacro – sinfonico del padre del grande operista (Michele Puccini). Revisiona in forma di manoscritto e restaura molti lavori per la Britisch Library di Londra e per l’abbazia di Ottobeuren in Germania. Nel settembre 2007 ha vinto il primo premio nella sezione per cori maschili al concorso internazionale di Barcellona ed il premio speciale come miglior direttore di coro di tutta la manifestazione. Nel settembre 2010 è stato eseguito il suo Mottettone (composizione musicale tripartita tipicamente lucchese) Salve Crux per Coro a 4 voci, 2 trombe, 2 corni ed organo nella Cattedrale di San Martino in Lucca commissionato dal Comune e dalla Provincia di Lucca. Anche nel settembre 2019 e 2020 sono stati eseguiti altri due suoi Mottettoni: Lucensis ecclesia (2019) e In tempore difficultatis (2020). Dal febbraio 2013 è Maestro del Coro della Cappella Musicale «Santa Ceci­lia» della Cattedrale di Lucca.

 

Pietro Alessandro Guglielmi apparteneva a una famiglia di musicisti attivi a Massa tra il XVI e il XIX secolo. Ricevette la sua prima educazione musicale dal padre Jacopo (1690-1740), che era maestro di cappella, dal quale inoltre apprese l'arte di suonare il fagotto e la viola. Successivamente fu allievo anche del fratello Domenico (1713-1790), abate e futuro organista e maestro di cappella del Duomo di Massa, che gli diede lezioni di tastiera. Grazie alle raccomandazioni di Alderano Cybo, duca di Massa, e successivamente della sua vedova, Ricciarda Gonzaga, nel 1746 iniziò a studiare sotto la guida di Francesco Durante al Conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli, dove divenne maestrino nel 1750.

Lasciò l'istituto probabilmente nel 1754 e decise d'intraprendere la carriera di compositore d'opera. Il suo primo lavoro teatrale fu una commedia in napoletano, il dramma giocoso Lo solachianello 'mbroglione, data al Teatro dei Fiorentini di Napoli nell'inverno del 1757. In accordo con quanto affermato da Piovano, in quanto è il suo primo lavoro a noi sicuramente noto; secondo Florimo, invece, il debutto nel mondo dell'opera di C.A. Guglielmi sarebbe da stabilire nel 1739 con il Don Chichibio. Due anni dopo ricevette la sua prima commissione, l'intermezzo La ricca locandiera, che venne rappresentato al Teatro Capranica di Roma. Fino al 1763, anno in cui compose e mise in scena la sua prima opera seria, Tito Manlio, per il Teatro Argentina di Roma, visse soprattutto a Napoli e a Roma, dove scrisse diverse opere buffe e intermezzi per i teatri delle due città.

Lasciò Londra nel 1772, città dove conseguì i suoi più grandi successi, per ritornare in Italia. Per quattro anni produsse nuove opere per i teatri di Venezia, Roma, Torino e Milano e nell'autunno del 1776 tornò a Napoli, dove vi rimase fino al 1793, dove scrisse dalle due alle cinque opere, sia serie che comiche, all'anno.

Negli anni che seguirono Guglielmi, forse anche per il suo carattere, forse un po' per l'età che avanzava, forse per la combattività delle nuove generazioni di operisti, accettò l'incarico di Maestro di Cappella della celebre Cappella Giulia in San Pietro, in Vaticano per la quale scrisse, fino a pochi giorni dalla morte, brani sacri di ogni genere (Messe, Mottetti ecc.) Fu forse l'essersi ritirato in questo esilio dorato anche la causa dell'oblio in cui cadde il suo nome dopo la morte, a discapito dei più famosi, ma non più geniali, Paisiello e Cimarosa.

A fianco della sua copiosissima produzione vocale, Guglielmi, come gli altri compositori coevi, non poteva non cimentarsi anche nell'ambito della musica strumentale. Osservando la sua musica da camera, scritta soprattutto durante il periodo londinese, e la sua musica da tastiera è possibile collocarlo stilisticamente nella tarda scuola musicale napoletana, quindi a fianco di Giovanni Marco RutiniMattia VentoDomenico Cimarosa e Giovanni Paisiello.

Data la sua sterminata produzione e il suo grande successo internazionale, copie di suoi lavori sono sparsi in ogni angolo del mondo. Purtroppo, l'omonimia tra Pietro Alessandro e suo figlio Pietro Carlo, entrambi indicati Pietro Guglielmi, costituisce una difficoltà immensa per l'attribuzione delle loro opere, soprattutto dei lavori sacri. Di alcuni pezzi è tutt'oggi impossibile giungere all'effettiva paternità.

Le problematiche di attribuzione si riversano ovviamente anche sull'identificazione degli autografi. La dicitura sul frontespizio di uno di essi, un Dixit a Quattro Concertato con tutti li Strumenti del Sigr Pietro Guglielmi di Massa di Carrara copiato da Francesco Faffi ma con stralci di altra mano, potrebbe indicare la paternità di Pietro Alessandro, effettivamente nato a Massa (Pietro Carlo era nato a Londra): forse è sua la calligrafia diversa da quella di Faffi presente nel documento, ma non ci sono prove ulteriori per confermarlo. A Montecassino ci sono arie teatrali segnate come autografe e forse sono di Pietro Alessandro, e una intera opera, in una partitura in due volumi appartenuta a Vincenzo Bovio, intitolata La Quakera spiritosa (segnata come rappresentata al Teatro dei Fiorentini di Napoli nel 1783), indicata semplicemente come «di Guglielmi», potrebbe essere l'unico autografo pervenutoci di un'opera completa di Pietro Alessandro. 

Il maggiore numero di copie manoscritte coeve di opere attribuite a Pietro Alessandro sono all'Abbazia di Montecassino, che conserva più di 200 pezzi.

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